Maseri, fattori sconosciuti proteggono da infarto

Le persone oggi considerate a più alto rischio di infarto, nei prossimi 10 anni hanno oltre il 30% di probabilità di avere un evento cardiovascolare; ma il 70% non lo avrà. Per quale motivo? Quali fattori, veri ”angeli custodi ”, li proteggono? 

E’ uno dei misteri della ricerca biomedica alla cui soluzione sta lavorando la Fondazione per il Tuo Cuore-Hcf onlus, presieduta dal professor Attilio Maseri, che oggi è intervenuto a Milano alla consegna del Premio giornalistico ‘Comunicare il Cuore-Bruno Pieroni ‘, ideato da Conacuore e patrocinato da Unamsi.
Ma non è questa la sola contraddizione in seno alle conoscenze acquisite dalla cardiologia moderna: ”In uno studio di oltre 120 mila pazienti colpiti da infarto – ha fatto notare ancora Maseri – il 20% degli uomini e il 15% delle donne non aveva alcuno dei fattori di rischio noti. Quali cause allora sono state alla base del loro infarto?”. La ‘Fondazione per il Tuo Cuore’ è dunque impegnata – ha sottolineato il cardiologo -su due fronti: da un lato ”diffondere su tutto il territorio nazionale le strategie di prevenzione che già si sono dimostrate efficaci”, tenendo sotto controllo i fattori di rischio noti. Dall’altro, cercare di risolvere le due contraddizioni: capire quali sono ”gli ‘angeli custodi ‘ che proteggono alcuni dai fattori di rischio noti per poterli dare anche a coloro che non li possiedono” e identificare le cause della malattia ”in quelle persone che hanno eventi cardiovascolari pur avendo bassi livelli dei fattori di rischio noti”.
Per portare avanti queste sfide della ricerca, il professor Maseri auspica ”un’intensa collaborazione” con Conacuore (coordinamento di oltre 100 associazioni di pazienti in tutta Italia) e con i giornalisti, potendo anche contare ”sugli oltre 5000 cardiologi iscritti all’Anmco e sulla rete di oltre 700 cardiologie”.

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