Alimentazione e salute: polifenoli, i veri salvavita. Le tecnologie alimentari li portano integri in tavola

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Vecchi miti da sfatare e nuove conoscenze da comunicare: burro e formaggi lasciano il banco degli imputati, dove invece troneggiano i ‘grassi trans’. Le sostanze antiossidanti ‘spingono’ la prevenzione delle malattie. Le tecnologie alimentari ce le restituiscono integre nel piatto. Un Corso di formazione continua per giornalisti realizzato da Nutrition Foundation of Italy in collaborazione con UNAMSI e il Centro Studi Comunicazione sul Farmaco

MILANO – Ne sappiamo di più, oggi, sulla ‘corretta alimentazione’. Sul cibo da privilegiare per stare bene in salute e quello che è meglio non mangiare di frequente perché a lungo andare potrebbe causare danni. Ma poi i prodotti che troviamo al supermercato contengono veramente le sostanze così tanto vantate come salutari dai nutrizionisti? Read more »

Cura dell’epatite C, una rivoluzione in atto da gestire con attenzione

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I nuovi, rivoluzionari farmaci antivirali eradicano il virus nel 95% dei casi, ma sono ancora troppo costosi e mancherebbe il personale per curare subito e contemporaneamente tutti i malati. L’appello degli specialisti: scaglionare nel tempo l’accesso alle cure

MILANO – Epatite C, la rivoluzione è in atto. Le nuove cure ad “azione antivirale diretta” offrono possibilità di guarigione superiori al 95%. In Italia, i pazienti con HCV che dovrebbero essere curati con questi nuovi farmaci sono tanti: circa 180mila, secondo una stima dell’Epac Onlus. Un ciclo completo di terapia dura 2-3 mesi e costa circa 15mila euro. Così mancano i soldi per curare tutti assieme. Ma non solo. Anche se ci fosse il denaro, mancherebbero le strutture e il numero di medici specializzati necessari per curare e assistere tutti i pazienti assieme. Ecco perché “trattare i pazienti nel tempo”, cioè scaglionandoli per urgenza, è la parola d’ordine degli esperti a più di un anno dalla disponibilità delle nuove terapie antivirali nel nostro Paese. Read more »

Cuore di donna rischia di più

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Il 46% delle donne non svolge attività fisica nel tempo libero; il 30% è iperteso; il 25% ha il colesterolo alto; il 22% è obeso; il 21% fuma 13 sigarette al giorno; il 17% ha i trigliceridi elevati; il 6% è diabetico. Sono i dati allarmanti sul rischio cardiovascolare della donna, che rischia molto di più rispetto all’uomo, diffusi in un incontro a Milano promosso da ONDA-Osservatorio nazionale sulla salute della donna e da UNAMSI, nell’ambito di un ciclo di formazione professionale continua rivolto ai giornalisti

MILANO – La spiegazione dei dati richiede una premessa: la donna tende a sottovalutare il profilo di rischio della propria salute, in particolare cardiovascolare, e ad avere un maggior impatto emotivo verso le malattie oncologiche. Read more »