Bere acqua in abbondanza aiuta a mettere più sorrisi sulle labbra

Un’abbondante idratazione contribuisce a migliorare l’umore, aiuta la concentrazione, la memoria e contribuisce a combattere la stanchezza. Lo affermano alcuni recenti studi americani. Gli adulti dovrebbero bere circa 2 litri di acqua al giorno, almeno 8 bicchieri i bambini di 7-8 anni. Importante bere prima di avvertire la sete soprattutto per gli anziani, meno sensibili agli stimoli della disidratazione

MILANO – Che il cioccolato o un buon bicchiere di vino possano mettere allegria è cosa ormai risaputa. Più sorprendente è invece l’affermazione che “bere acqua in abbondanza contribuisce a migliorare l’umore”. Lo evidenzia una ricerca americana, pubblicata sulla rivista internazionale “Appetite” (Elsevier). Ebbene, gli studiosi hanno osservato che chi beve maggiori quantità di acqua è meno sensibile alla tensione, alla confusione e alla depressione. Pare infatti che la riduzione cronica del consumo di acqua possa minacciare la funzione e l’integrità dei neuroni cerebrali, provocando anche alterazioni dell’umore.


Ma non solo. Un altro studio americano condotto dalla University of Hume Performance Laboratory del Connecticut, che ha analizzato un gruppo di adulti con età media di 23 anni (metà uomini e metà donne), ha osservato un temporaneo deterioramento dei livelli di concentrazione e di memoria nei soggetti anche leggermente disidratati. In particolare, le donne hanno accusato mal di testa, stanchezza e difficoltà di concentrazione. Gli uomini, sbalzi d’umore e difficoltà di memoria. E’ quindi provato. Bere acqua contribuisce a migliorare sia l’umore, sia le prestazioni intellettive. Una corretta idratazione deve quindi essere alla base di uno stile di vita sano e moderno. Al contrario, stress eccessivo e rabbia sono dannosi all’organismo perché aumentando l’insorgenza di reazioni infiammatorie.
“Lo stress aumenta la necessità di fluidi circolanti – afferma Nicola Sorrentino, docente di Igiene Nutrizionale all’Università di Pavia -. Lo stress eccessivo va quindi combattuto anche bevendo acqua prima di avvertire la sete. L’acqua è la bevanda ideale per idratare, ma attenzione, la sua temperatura non deve mai essere troppo bassa per evitare congestioni, Ed è preferibile bere a piccoli sorsi”.
“A maggior ragione, con l’arrivo del caldo è ancora più importante bere abbondantemente per bilanciare la sudorazione – precisa Umberto Solimene, presidente FEMTEC, Federazione Mondiale del Termalismo -. Buona regola è evitare gli alcolici e limitare caffè e tè che agiscono come diuretici e favoriscono la disidratazione. Non bisogna, inoltre, esagerare con le bevande zuccherine, che dissetano solo in un primo momento, ma dopo pochi minuti fanno aumentare la sete e la voglia di zuccheri. Infatti, zucchero chiama zucchero e le bibite non fanno eccezione”.
Per quanto riguarda l’alimentazione, è fondamentale mangiare ogni giorno almeno cinque porzioni di frutta e verdura, meglio se di colori diversi. Ma se pensate che basti mangiare cibi freschi per reintegrare i liquidi persi, vi sbagliate. Frutta e verdura fresca forniscono una ricca miscela di micronutrienti, fibre e hanno un elevato contenuto di liquidi, ma anche mangiandone in abbondanza non coprono il bisogno idrico di una persona. Dovremmo infatti bere circa 2 litri di acqua al giorno. E non tutta d’un fiato. Il segreto sta nel bere spesso: fa bene anche alla linea. Pensate che uno studio dell’Università dell’Illinois, pubblicato su Journal of Human Nutrition and Dietetics (che ha esaminato 18.300 americani) evidenzia che bere acqua fresca ci fa bruciare calorie a causa della “termogenesi”. Il fenomeno consiste nella naturale produzione di calore (con dispendio di energia) dell’organismo, che si attiva ogni qual volta ingeriamo acqua fresca. Infatti, per portare l’acqua dai circa 20 gradi dell’ambiente ai 37 °C del corpo, il nostro organismo brucia un po’ di grassi.

Bambini: almeno 8 bicchieri al giorno
“I genitori e il mondo della scuola – afferma Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) – dovrebbero recepire l’importanza della corretta idratazione per una sana crescita e per lo sviluppo dei più piccoli. Tutti dovrebbero capire che l’insufficiente assunzione di acqua è spesso associata a un indice di massa corporea più elevato e a un rischio maggiore di sviluppare obesità. Anche per i bambini (7-10 anni), la regola è bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno”. Con questo scopo è nato il progetto “Hydration@school”, una campagna educativa che si pone l’obiettivo di sensibilizzare alunni, insegnanti e famiglie sull’importanza di una corretta idratazione per il benessere psico-fisico. Il sito web www.hydrationatschool.it è il “contenitore” dal quale è possibile scaricare e stampare materiale didattico da utilizzare in classe e a casa su temi relativi al rapporto tra l’acqua e organismo.

Over 65: attenti al calo della sete
“Quasi il 22% della popolazione italiana è over 65 – dice il professor Umberto Solimene -. E negli anziani, l’insufficiente assunzione di acqua è dovuta anche al ridotto stimolo della sete. Queste difficoltà possono però essere superate misurando la quantità di acqua bevuta al giorno con un metodo oggettivo: si consiglia assumere l’acqua da un’unica bottiglia da 1,5 o 2 litri, che deve essere bevuta completamente prima di sera. Ogni giorno almeno una bottiglia. Nulla vieta ovviamente di bere di più, ma il rispetto di una quantità minima, oggettivamente verificabile, aiuta la valutazione da parte dell’anziano di quello che realmente beve e garantisce un apporto idrico almeno sulla soglia della sufficienza”. Attenzione anche ai momenti della giornata: è preferibile bere di più al mattino, meglio se a digiuno, per ottenere un benefico effetto contro la stitichezza ed evitare problemi d’incontinenza con risvegli notturni ripetuti. Ricordate inoltre, che bere durante il pasto provoca riempimento gastrico e senso di sazietà.
Maurizio Maria Fossati

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