Storia

UNAMSI: OLTRE MEZZO SECOLO “IN SALUTE“

Nel 1957, due medici, uno di Milano, Giuseppe Massa e l’altro di Roma, Alberto Guidetti, che avevano cominciato timidamente a scrivere di medicina per qualche quotidiano, decidono di rendere istituzionale questo loro orientamento per la comunicazione in tema di salute e di costituire quella che è oggi l’associazione leader in questo campo, l’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione (UNAMSI), che raccoglie gran parte dei giornalisti italiani che scrivono di Salute, Sanità, Medicina, Ricerca Biomedica.
Fino ad allora, era inconsueto trovare sui giornali notizie di Medicina. Uno dei motivi principali era che l’intera classe medica, e in primo luogo i grandi della Medicina, i cosiddetti “baroni”, erano contrari a che si parlasse di Salute così ampiamente come avviene oggi. Parlare di medicina ‘al volgo’ era una dissacrazione per loro inaccettabile. Oggi basta aprire un qualsiasi quotidiano per leggere ampi articoli sulle malattie, sulla terapia, sulla prevenzione, sulla riabilitazione, senza contare lo spazio dedicato a problemi politico, sanitari. Ma a quell’epoca, nessun quotidiano aveva, non tanto una redazione, quanto un singolo medico disponibile ogni giorno in redazione per trattare e commentare notizie sulla salute.
Per quanto possa sembrare strano, il più grande quotidiano d’Italia, il Corriere della Sera, aveva un consulente medico di alto rango, Mario Musella, che non viveva a Milano bensì a Napoli, dove era il referente per la salute della elite partenopea ed era anche il medico di uno dei più famosi alberghi della città. Altra situazione singolare: il più grande quotidiano di Roma, Il Messaggero, aveva un referente medico, Guido Granata, un pediatra residente a Milano.
L’UNAMSI ha avviato un processo di aggiornamento dei medici e di educazione sanitaria per i cittadini che, dopo le iniziali difficoltà causate da ostacoli e opposizioni di vario genere, avrebbe poi acquisito il grande merito di avviare un’opera di informazione medico-scientifica e anche di commenti in tema di salute, con particolare rilevanza sulla prevenzione. E oggi i medici non soltanto approvano l’operato dei giornalisti che si occupano di Salute e di Sanità e collaborano con loro, ma sono grati al fatto che i cittadini siano diffusamente informati su questo tema, il che li rende più responsabili della propria salute e più osservanti delle prescrizioni mediche.