Ciao Prof, illuminato maestro di scienza e grande umanità

Pubblichiamo l’ultima fatica letteraria di Umberto Veronesi: la sua prefazione al libro di medicina narrativa “Parole che curano”, scritto da Franca R. Parizzi e Maurizio M. Fossati, Publiediting. E’ il nostro modo per dare un accorato addio al grande oncologo milanese. Nel suo scritto il Prof riassume in poche righe il suo pensiero sulla grande importanza del dialogo nel rapporto medico-paziente: comunicazione, empatia e fiducia fanno bene al malato e alle cure

“HO IMPARATO col tempo che uno degli aspetti più crudeli delle malattie è la progressiva solitudine in cui cade a poco a poco la persona malata. Non è facile per il medico penetrare la barriera di questa solitudine, ma ci può riuscire se non si dimentica che il paziente sta aspettando di essere riconosciuto come persona. L’ospedale e la malattia spersonalizzano, il medico può restituire al paziente la sua individualità. Nel rapporto tra medico e paziente c’è un patto tacito che si basa sulla fiducia, ed è proprio la fiducia la condizione preliminare indispensabile per un incontro aperto e pienamente umano.
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Giornalisti UNAMSI al ‘lavoro’ nei laboratori dell’IFOM

Una due-giorni di Formazione Professionale Continua per i giornalisti UNAMSI all’Istituto Firc di Oncologia Molecolare (IFOM) di Milano, culminata con il coinvolgimento nell’attività di laboratorio volta all’estrazione del proprio DNA da cellule della mucosa boccale

MILANO – Due mattinate da ricordare (e da scrivere!) quelle del 12 e 13 ottobre per i giornalisti dell’UNAMSI. Hanno preso parte al Corso di Formazione Continua (FPC) organizzato da IFOM e UNAMSI, gratuito e aperto a tutti i colleghi, con la registrazione dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia che ha attribuito tre crediti a ciascuna mattinata. Read more »

Un sogno diventa realtà: ok alle immersioni subacquee per chi soffre di diabete

Un protocollo messo a punto dall’Ospedale di Niguarda con “Diabete Sommerso” Onlus abbatte un vecchio tabù: i pazienti diabetici possono immergersi in sicurezza. Ma non solo, frequentare un corso sub/medico adeguato migliora l’autogestione consapevole della malattia con profitto anche nella vita quotidiana. L’esperienza del campus organizzato a Favignana

FAVIGNANA – Cade un tabù e si realizza un sogno: oggi anche le persone con malattia diabetica di tipo 1 possono praticare le attività subacquee in sicurezza grazie a un protocollo messo a punto da Diabete Sommerso Onlus e dall’equipe della Diabetologia dell’Ospedale Niguarda di Milano, diretta dal professor Matteo Bonomo.
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