Si è svolto alla Sapienza Università di Roma il convegno promosso dal Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive, UNAMSI e dal Ministero della Salute, per il lancio della campagna dal titolo “Disinfetta con Sapienza“. A moderare l’evento Massimo Barberi, responsabile rapporti istituzionali di UNAMSI.
Durante il convegno è stato discusso il ruolo fondamentale di una corretta informazione e dei media sull’uso corretto e responsabile dei disinfettanti, non soltanto per “spiegare”, ma soprattutto per orientare e ricostruire la fiducia nei confronti della scienza. Perché la salute pubblica passa anche, e soprattutto, dalla qualità dell’informazione.
Una cultura condivisa sui disinfettanti
La campagna “Disinfetta con Sapienza” intende creare una cultura condivisa sull’uso dei disinfettanti coinvolgendo gli addetti ai lavori e soprattutto la cittadinanza.
Sarà divulgata sulle principali piattaforme social con grande attenzione all’uso di questi strumenti per il controllo delle infezioni, ma anche i rischi derivanti da un loro uso improprio.
Il convegno si è aperto con il video istituzionale della campagna che pone l’accento sulla differenza tra disinfettanti e detergenti, troppo spesso confusi, e sull’importanza della lettura dell’etichetta.
Sono stati inoltre presentati in anteprima i risultati del questionario KAP (Knowledge-Attitude-Practice) realizzato ad aprile 2025 intervistando 281 studenti della Sapienza sull’uso dei disinfettanti. È emerso che solo il 29,2% ha dichiarato di utilizzare fonti affidabili per informarsi, mentre il 27,1% non si informa affatto.
Altro dato rilevante è che la pandemia da COVID-19 ha influenzato le abitudini nell’utilizzo dei disinfettanti in una larga fetta del campione (92,5%). L’indagine ha quindi sottolineato l’importanza di interventi mirati a migliorare conoscenze, comportamenti e capacità critica rispetto alle fonti di informazione sull’uso dei disinfettanti.
Infezioni nosocomiali & Co.
Tra gli altri temi affrontati e discussi, l’impatto delle infezioni ospedaliere, il diffondersi dell’antibiotico resistenza e delle forme di resistenza nei confronti dei disinfettanti, il ruolo delle pubblicità non sempre corrette da parte delle aziende, i cosmetici e i prodotti borderline, gli aspetti normativi, l’etichettatura e il contesto economico.
«Questi temi possono sembrare tecnici e specialistici» ha affermato Massimo Barberi nelle conclusioni «ma in realtà riguardano la vita quotidiana di ciascuno di noi. È di ieri la notizia dell’arrivo in Italia di una nuova variante di Sars-Cov-2 che sembra eludere l’immunità vaccinale, ma per non cadere nel facile allarmismo è fondamentale fare una corretta informazione. Abbiamo imparato durante la pandemia Covid quanto sia importante usare le parole giuste, distinguere tra informazione e allarmismo, e creare ponti “solidi” tra esperti e cittadini».
“Disinfetta con Sapienza” è quindi molto più di una campagna informativa: è un invito a costruire, insieme, un nuovo patto di responsabilità e conoscenza, perché la salute pubblica passa anche – e soprattutto – dalla qualità dell’informazione.

