Vaccini. Una trasmissione Rai contro la scienza

Nella puntata di Virus di giovedì 12 maggio, in tema di vaccini, il servizio pubblico ha dato spazio alle opinioni di Red Ronnie contrarie alle vaccinazioni dei bambini. Le proteste di un immunologo e di 45 mila persone che ne hanno condiviso il post su FaceBook, insieme a quelle di Società scientifiche e di importanti esponenti del mondo della ricerca porteranno il caso in commissione di vigilanza Rai.

MILANO – L’offensiva dell’oscurantismo e dell’ignoranza contro la scienza continua: il mondo della ricerca e quello della corretta informazione scientifica pensava di aver avuto l’ultima parola, confutando più volte sui maggiori quotidiani d’informazione nazionali le pericolose sciocchezze sui ‘vaccini causa dell’autismo’, ma il fronte si arricchisce di un nuovo episodio. Gravissimo. Perché per dare informazioni false ci si è serviti della televisione, strumento capace di entrare in tutte le case. Ma soprattutto perché a fare da veicolo per quest’opera di disinformazione è stato il ‘servizio pubblico’ (finanziato con il canone pagato da tutti). E UNAMSI, il cui scopo principale è il miglioramento dell’informazione medico-scientifica, non poteva non prendere posizione.

Il fatto: un dj a parlare di vaccini
Nella trasmissione ‘Virus’ di giovedì scorso, su Rai2, il conduttore Nicola Porro, ha chiamato il dj e conduttore di programmi musicali Red Ronnie a parlare di vaccini (riconoscendogli chissà quale competenza…), chiedendogli se è giusto obbligare a vaccinare i bambini e consentendogli di sciorinare una serie infinita di pericolose sciocchezze. Pericolose perché capaci di disorientare e di insinuare il dubbio in un gran numero di genitori. Un dubbio che, dati inconfutabili (ottenuti con la logica razionalità del metodo scientifico) ci dicono che non dovrebbe esistere: i vaccini sono infatti fra i presidi medici che hanno permesso ai cittadini dei Paesi industrializzati di raddoppiare l’aspettativa di vita nella seconda metà del ‘900. Hanno salvato milioni di vite dal vaiolo (malattia contro la quale non ci si vaccina più perché debellata). Hanno quasi cancellato la poliomielite, paralisi infantile altamente contagiosa che, contrariamente a quanto pontificato da Red Ronnie e ascoltato da tutti gli spettatori di Virus, non è sparita prima che arrivasse il vaccino, ma da questo è stata debellata.

L’unico scienziato contrapposto era in collegamento video
A contrapporsi agli sproloqui del dj, Nicola Porro aveva chiamato Maria Antonietta Farina Coscioni che ha cercato con poca fortuna di arginare le affermazioni di Red Ronnie, mentre in collegamento da Milano (e quindi in una posizione di inferiorità rispetto a chi è invece in studio) c’era Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele. Unico rappresentante della comunità scientifica, al quale è stata data la parola per pochi istanti solo verso la fine della trasmissione.
Ma buona parte del lavoro che ha portato alla ribalta questa vicenda l’ha fatto, e con grande merito, proprio il Professor Burioni, il giorno dopo sui social media, dando il massimo rilievo alle falsità che la trasmissione ha permesso di propalare al pubblico televisivo italiano.

La scienza non può essere democratica
Come hanno osservato alcune delle oltre 45.000 persone che in tre giorni hanno condiviso il post di Burioni su FaceBook (che ha avuto più di 5 milioni di visualizzazioni), la scienza non può essere ‘democratica’. Non si può mettere in contraddittorio uno scienziato e un dj su un quesito di carattere scientifico. Non si tratta di esprimere pareri pro o contro. Il dato scientifico è dimostrato dalla logica inoppugnabile del metodo scientifico, dalla medicina basata sull’evidenza.
E’ un fatto che dopo le farneticanti ‘notizie’ che attribuivano ai vaccini la causa dell’autismo e su altre altrettanto strampalate tesi circolanti su Internet, la copertura vaccinale è risultata in calo anche per le vaccinazioni obbligatorie, ed è scesa nel 2014 sotto quel 95 per cento che, secondo le autorità sanitarie internazionali, garantisce la copertura anche per chi, per ragioni immunologiche, non può essere vaccinato. La vaccinazione trivalente, contro morbillo, parotite e rosolia, è precipitata all’86 per cento. E a farne le spese sono, ancora, i bambini che non possono sottoporsi alla vaccinazione.

La reazione del mondo della ricerca
Ma il mondo della ricerca scientifica ha reagito bene e numerose sono state le prese di posizione:

Giovanni Rezza, a capo delle malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, si chiede “come mai, su un argomento tanto complesso e delicato, ci si rivolga ad opinionisti e non ad esperti del settore, o anche perché si cerchi di mettere a confronto opinioni. In termini scientifici le opinioni non contano, contano piuttosto i dati e le evidenze obiettive”.

Silvio Garattini, ‘episodio scandaloso’
Il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell’Istituto ‘Mario Negri’ di Milano, definisce “scandaloso” l’episodio di mala informazione e ricorda quanto le vaccinazioni rappresentino “un pilastro della sanità pubblica, un intervento salvavita”. “Vanno fatte per prevenire molte malattie – aggiunge – , e la prova della loro efficacia sono i 2 mila casi di morbillo in un anno registrati in Italia – il dato più alto d’Europa – proprio per il crollo del ricorso al vaccino”.

Quattro Società scientifiche al ministro: ‘è procurato allarme’
Alle parole di Garattini si aggiungono quelle della la Società Italiana di Igiene (SItI), la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), prendendo posizione in merito alla trasmissione di Rai2. E lo fanno con una lettera indirizzata al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a cui chiedono l’interessamento per portare la questione alla ‘Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai’. Per i firmatari, “il discredito gettato sui vaccini da parte di interlocutori non competenti si configura come un procurato allarme a genitori sempre più disorientati”.

Beatrice Lorenzin al Tg2 riafferma ‘la primaria utilità dei vaccini’
Il ministro, intervistato dal Tg2, il telegiornale della stessa rete che produce ‘Virus’, riafferma “la primaria utilità dei vaccini”, per scongiurare malattie pericolose per la crescita in salute dei bambini.

La vicenda in Commissione di vigilanza Rai
E Michele Anzaldi, segretario della Commissione Vigilanza Rai, raccogliendo l’appello di Burioni, annuncia un’interrogazione in Vigilanza per “verificare qualità e quantità degli spazi utilizzati per informare i cittadini su questo argomento”. E denuncia come “credenze al limite della stregoneria di persone famose possono mettere in pericolo la vita della gente”.

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