UNAMSI consegna premi: ‘Ippocrate’ e ‘l’Arte di essere donna’

Al giornalista Arnaldo D’Amico di Repubblica Salute, per la divulgazione medico scientifica; alla ricercatrice Marina Pizzi dell’Università di Brescia, per la Ricerca biomedica e al giornalista Sergio Vicario per la Comunicazione nell’ area Salute sono stati consegnati ieri sera a Milano i ‘Premi Ippocrate’ 2012 dell’ UNAMSI, l’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione. Il Premio ‘Ezio Praturlon’ alla Carriera e’ andato alla giornalista Cristina Kettlitz.
La cerimonia di consegna dei premi ha avuto luogo nell’ambito della Serata di Natale dell’UNAMSI, alla quale hanno partecipato i ricercatori e i docenti universitari che hanno collaborato nel corso dell’anno alle iniziative dell’ associazione.
Nel corso della serata sono stati anche consegnati anche i premi ‘L’arte di essere donna–Le sfumature della femminilità’, indetti da UNAMSI e Gedeon Richter, ai giornalisti Agnese Ferrara (Ansa), Mariateresa Truncellito (Elle Italia), Alessandro Fornaro (Nuovo Collegamento), Miriam Cesta (Salute24-Ilsole24ore), Andrea Cocco (Amisnet).
La Serata è stata anche l’occasione per la consegna all’UNAMSI da parte del Console Generale della Repubblica Popolare Cinese, Liang Hui, del Premio ‘Magnolia Bianca’ che l’Associazione Cinese di Amicizia tra i Popoli, tramite la Sede di Shanghai, ha voluto conferire a Bruno Pieroni, pioniere del giornalismo medico scientifico italiano, fondatore dell’ Associazione Medica Italo Cinese (AMIC) e Presidente Onorario dell’ UNAMSI, scomparso pochi giorni fa a Milano.
La Signora Liang Hui ha consegnato il prestigioso premio che è stato attribuito solo a 58 personalità del mondo occidentale (tra cui un solo altro italiano), nelle mani del Presidente UNAMSI Francesco Brancati ed è stata poi la collega e socia UNAMSI Adriana Bazzi, che è anche vice Presidente dell’ Associazione Medica Italo Cinese (fondata da Pieroni nel 1973) a consegnarlo alla nipote del giornalista scomparso, Mariolina Olivari, che ha provveduto a farlo avere alla vedova, Elena Massarani.

Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

Comments are closed.