Cervello: una lotta contro il tempo

“Il tempo è cervello”: questo lo slogan della VI edizione della Settimana Mondiale del Cervello, promossa in Italia dalla Società Italiana di Neurologia (SIN) dal 14 al 20 marzo. Obiettivo: sottolineare l’importanza di una diagnosi precoce e un intervento tempestivo nelle malattie neurologiche per limitare i danni. Il dettaglio delle iniziative è consultabile su www.neuro.it

MILANO – Il fattore tempo influenza sensibilmente l’evoluzione e l’esito delle malattie del sistema nervoso, in particolare di quelle del cervello. Spesso ciò non è riconosciuto perché si pensa che tale danno si realizzi molto rapidamente e sia non trattabile.
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Dormire bene è un sogno possibile

La Giornata mondiale del sonno, il 18 marzo, vuole sottolineare l’importanza del buon riposo. Solo così si attivano i processi psico-fisici che rigenerano l’organismo. Al contrario, l’insonnia riduce le difese immunitarie, mina la memoria, la volontà e può portare alla depressione

MILANO – "Dormire è necessario come bere e mangiare". Sono le parole del neuroscienziato Russel Foster, direttore dell’Istituto del Sonno e delle Neuroscienze circadiane della prestigiosa Oxford University. Sì, perché col sonno si mettono in moto quei processi fisici e psichici che "rigenerano" l’organismo. Al contrario, la carenza di riposo può disturbare i processi di crescita, ridurre le difese immunitarie, incidere negativamente sull’equilibrio psico-fisico e diminuire la capacità di concentrazione e di ragionamento. Anche la memoria e la volontà possono essere minate dalla veglia eccessiva, fino a portare alla depressione, ma anche a malattie come le cardiopatie e il diabete. Read more »

Le quattro facce del tumore del pancreas

Su “Nature” i risultati di una ricerca internazionale condotta per l’Italia da ricercatori veronesi che rappresenta una rivoluzione a livello terapeutico

VERONA – Sono quattro i tipi di tumore che possono colpire il pancreas. L’hanno individuato ricercatori dell’università di Verona e dell’Azienda ospedaliera universitaria, impegnati nel Consorzio internazionale del Genoma del cancro, di cui sono capofila per l’Italia. L’importante ricaduta di tale scoperta è la possibilità di intervenire con differenti farmaci, marcando in tal modo un’inversione di tendenza terapeutica.
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