ONDA e UNAMSI premiano l’attenzione alla salute della donna

Ad Agnese Codignola, Cinzia Testa e Tiziana Moriconi il ‘Premio Onda’. Sei le targhe con ‘menzione speciale’. L’iniziativa dopo sei corsi Fpc UNAMSI-ONDA in primavera, con la partecipazione di 400 giornalisti

MILANO – Promuovere la più sensibile, corretta e completa informazione sulla salute della donna. Un obiettivo che è stato certamente raggiunto con successo e con grande slancio dalla prima edizione del premio giornalistico “Donne e salute. Prevenzione, cura e assistenza” promosso da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, in collaborazione con UNAMSI. La qualità dei 92 lavori presentati è stata talmente alta che la giuria non ha potuto limitarsi a premiare i tre che erano previsti dal bando di concorso ma, con la decisione presa da Francesca Merzagora, Presidente di ONDA e autorevole componente della giuria – insieme al professor Claudio Mencacci e a quattro giornalisti UNAMSI (Assanta, Brancati, Fossati, Ruggeri) – ha esteso il numero dei premiati a nove, attribuendo sei menzioni speciali con targa.
Il Premio – realizzato col contributo incondizionato di Doc Generici – è stata anche una vittoria femminile. I nove premi sono infatti andati tutti a giornaliste. Unica scusante del sesso maschile il fatto che fossero rappresentati solo da quattro esponenti, con nove articoli in totale.
Ecco le prime tre vincitrici: Agnese Codignola nella categoria Agenzie e Quotidiani, per l’articolo ‘Angelina e i dilemmi delle altre’ pubblicato su La Repubblica; Cinzia Testa nella categoria Periodici, per ‘Quella tristezza delle neo mamme’ pubblicato su Donna Moderna; Tiziana Moriconi, categoria radio/tv e web, per ‘Avere un figlio dopo il tumore’, pubblicato su ‘Salute Seno d-larepubblica.it’.
Hanno ricevuto una targa con la ‘menzione speciale’ per la grande qualità del lavoro presentato: Maria Giovanna Faiella per ‘Due mesi per un’ecografia’ (Corriere della Sera), Elena Meli per ‘Come arrivare sicure in sala parto’ (Corriere della Sera), Mariateresa Truncellito per ‘Mamme per altri?’ (Elle), Letizia Gabaglio per ‘Sex alert’ (D di Repubblica), Vera Martinella per ‘Tumore al seno e rischio osteoporosi: cure gratis, ma poche donne le fanno’ (Corriere.it) e Simonetta Basso per ‘Celiachia, una guida per riconoscere i sintomi nascosti’ (Iodonna.it).
L’imbarazzo della giuria a scegliere le vincitrici è nelle parole del Presidente UNAMSI Francesco Brancati durante la cerimonia di premiazione: “Un articolo colpiva per il lead giornalistico incisivo, bruciante, quello successivo impressionava per la chiarezza d’esposizione, rendendo semplici alla comprensione argomenti in realtà molto complessi. Un altro ancora brillava per completezza d’informazione nel tema affrontato. Il successivo per la citazione, a corredo della notizia, di una quantità di articoli scientifici pubblicati su riviste importanti. Ma c’erano anche ‘articoli di servizio’, preziosi per l’informazione rivolta a un pubblico di pazienti…”
Congratulazioni quindi a tutti i concorrenti, anche a quelli a cui non è stato possibile dare un riconoscimento, bravi giornalisti, oggi ultimo baluardo contro la disinformazione che sembra insidiare da più fronti la corretta e completa informazione sui temi di sanità, salute e ricerca biomedica.
E “informare correttamente, sulla salute della donna è parte delle attività svolte da Onda unitamente a sollecitare l’attenzione delle Istituzioni, dei professionisti della salute e della collettività – afferma Francesca Merzagora, Presidente Onda – con particolare attenzione alla popolazione femminile; nonché promuovere corretti stili di vita e attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle patologie femminili incoraggiando le donne a svolgere un ruolo attivo nei confronti della propria salute. Questi temi sono stati ampiamente sviluppati nelle oltre 90 candidature ricevute e soprattutto negli articoli premiati”.
Il concorso è stato indetto dopo sei corsi di Formazione professionale continua per giornalisti promossi da UNAMSI con Onda nel 2016 cui hanno partecipato circa 400 giornalisti. La premiazione è avvenuta durante l’inaugurazione del “Winter Village. Il campo base della salute”, un villaggio aperto a tutti e gratuito, che dal 18 al 22 gennaio a Milano nell’area antistante via Mario Pagano ha offerto ai visitatori consulenze mediche, conferenze, show cooking, degustazioni e la possibilità di conoscere il proprio corpo e i rischi legati a stili di vita non corretti attraverso un’esperienza digitale di realtà virtuale.

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