Inaugurato al Gemelli ‘IPSE Center’, Centro di formazione ultra-tecnologico

Studenti, infermieri e medici potranno imparare a gestire casi clinici e chirurgici, anche dei più complessi, e apprendere nuove tecniche operatorie. Ma potrà servire anche ai manager delle aziende per l’utilizzo dei più recenti dispositivi medici e l’impiego di nuovi farmaci nei processi terapeutici. E’ Formazione a tutti i livelli di specializzazione. Il ministro Lorenzin: “un’opportunità di formazione incredibile per gli studenti, ma anche per i medici”

ROMA – Da manichini hi-tech gestiti da software di simulazione che modulano di volta in volta la complessità dello scenario clinico a simulatori ultra-sofisticati per apprendere le tecniche laparoscopiche in modo del tutto realistico, fino anche alla gestione e risoluzione di casi clinici complessi attraverso la simulazione in tempo reale con pazienti virtuali, ambientati però in una sceneggiatura altamente aderente alla realtà. E ancora, una serie di manichini impiegati per imparare a gestire le emergenze.Questo e molto altro è possibile trovare presso IPSE CENTER (Interactive Patient Simulation Experience), centro di formazione Ospitato nel Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma e destinato a studenti, medici e infermieri. In particolare agli studenti dell’Università Cattolica,  a specializzandi e medici che seguono Master post laurea, a tutti gli operatori sanitari che sono inclusi nel programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM), ma anche a manager di aziende che producono farmaci o dispositivi medici.
E’ in sostanza un centro altamente sofisticato e ultra-tecnologico dove si impara a gestire casi clinici e chirurgici, anche dei più difficili, si apprendono nuove metodiche operatorie, l’utilizzo dei più recenti dispositivi medici e l’impiego di nuovi farmaci nei processi terapeutici.
Inaugurato il 9 marzo scorso alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha partecipato attivamente a un mini training svolto nelle diverse sale di simulazione, insieme al Rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli, IPSE CENTER è nato dall’accordo siglato tra Fondazione Policlinico Universitario Gemelli e QBGROUP, Società di Padova specializzata da oltre 25 anni nella Formazione e nelle Soluzioni Digitali in ambito Salute e Sanità. Accordo che ha permesso al Policlinico di avvalersi anche della innovativa e originale metodologia didattica CELL (Centre For Experiential Learning), cioè Centro per la Formazione Esperienziale. Questo è un vero e proprio simulatore in ambito clinico. Nel CELL gli operatori della salute sono chiamati a seguire percorsi di simulazione diagnostico/terapeutica nelle medesime situazioni operative e di stress del loro ambiente di lavoro, sia esso l’ambulatorio, il pronto soccorso o il letto in reparto, interagendo in tempo reale con un paziente o con un collega e potendo vivere immediatamente il risultato delle loro decisioni.
“E’ un’opportunità di formazione incredibile per gli studenti, ma anche per i medici”, ha osservato il ministro Lorenzin, aggiungendo che “oggi la formazione costante del medico è un obiettivo del servizio sanitario nazionale a tutti i livelli. La medicina corre a una velocità fortissima, con un livello di superamento delle tecnologie anno per anno, non decennio per decennio. Quindi – ha concluso – è molto importante che i medici abbiano la possibilità di formarsi e di farlo in modo appropriato e molto approfondito”.

Il viaggio dentro IPSE CENTER
IPSE Center, che prevede, a regime, un’attività di 200 giornate all’anno, dispone di un ambiente di 1.200 m², con il quale “possiamo simulare davvero – spiega Raffaele Landolfi, Ordinario di Medicina interna all’Università Cattolica e Direttore Scientifico del Centro – quasi tutte le situazioni che si possono porre nella pratica reale, in maniera da formare in poco tempo e in massima sicurezza il personale sanitario e di lasciare i medici liberi di sbagliare e apprendere dai propri errori, senza per questo compromettere l’incolumità del paziente”.
E’ dotato di due sale esperienziali, Elettra e Calypso, e di una sala plenaria multifunzionale, che può essere attrezzata per ospitare simulatori e postazioni per chirurgia mini-invasiva e per diagnostica (ecografi, sonografi).  Inoltre è presente una sala parto con un simulatore di parto, una sala operatoria ad alta fedeltà e una sala per la gestione delle emergenze/urgenze. In IPSE CENTER, non solamente vengono simulati dei casi clinici del tutto reali, ma si impara anche la gestione del team, la relazione medico-paziente, gli aspetti medico-legali, il management sanitario.
“La medicina cambia in continuazione – aggiunge Landolfi – e più ti specializzi e più le conoscenze da apprendere sono sofisticate; inoltre i casi sono sempre più complessi (specie per la situazione demografica del Paese che vede aumentare sempre più il numero degli anziani) con pazienti che soffrono contemporaneamente di più patologie e che prendono più farmaci (politerapie). Per cui appare evidente che non si può limitare la formazione a un determinato periodo di tempo”.
“Il fatto che QBGROUP (partner del Gemelli nella realizzazione del centro) di sia un’azienda completamente italiana – conclude il Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, Rocco Bellantone – rappresenta sicuramente un elemento di rilievo per una realtà ospedaliera come il Policlinico Gemelli, che ha l’ambizione di esportare gli standard assistenziali e il modello formativo della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica in tutto il mondo”.

Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

Comments are closed.